di Piero Murineddu
Credo che questa sia la quarta volta che ripropongo quanto il frate servita anconetano scriveva oltre dieci anni fa, e se i “Ricordi” di FB me lo ripresenteranno negli anni a venire in questo giorno di fine maggio, penso che continuerò a farlo.
Mi sento quasi in dovere di fare in proposito qualche considerazione, dal momento che sta diventando consuetudine che quando l’ amico frate “si permette” nel suo profilo FB di pubblicare qualche breve battuta riguardante l’attuale politica governativa che secondo certuni esulerebbe dal suo stato di “religioso”, viene apertamente attaccato e richiamato all’ “ordine”, in quanto appunto le questioni politiche, per il ruolo che ricopre non sarebbero di sua competenza, naturalmente dato più che i concetti espressi vanno chiaramente contro il modo di vedere di questi censori del pensiero altrui. Apprezzato, (quando lo è!) se si limita a spiegare le sacre scritture e a celebrare riti che richiamano l’Aldilà, ma guaaaai occuparsi dell’aldiquà, seppur con brevi battute.
Evidente segnaccio del tempo corrente, sia a livello nazionale e ancora peggio mondiale. In un certo modo mi richiama quanto accadeva al vecchio Francesco: benevolmente citato e preso in considerazione fino a quando si limitava a ‘fare il papa’ (non so cosa vorrebbe dire, ma tant’è…); se invece appena appena accennana alla necessità sempre più urgente (e realistica!) di cercare soluzioni diplomatiche ai conflitti mettendo da parte le armi, beh, allora….
Insomma, la politica, le cose che riguardano la vita concreta e il conseguente e doveroso giudizio da parte di un essere pensante, non è campo di cui si devono occupare preti, suore, frati e pii praticanti dei raduni ‘spirituali’.
E poi e poi e poi, il prete deve contribuire a creare unità e non provocare divisione. Ma come! Ma se è stato proprio il Maestro ad essere Divisivo e a sbugiardare coraggiosamente i sepolcri imbiancati! La carità, si dice. La Carità è ben, ben, ben Altro.
Se, al contrario, come succede dalle mie parti, la figura religiosa, parroci o frati che siano, va a braccetto con la politichetta locale di turno e si limita ad alimentare la spesso sterile devozione popolare continuando a far credere che quel piedino impresso nella roccia è realmente l’ orma lasciata dalla Vergine Santissima ( la ‘madonnina’) apparsa (apparsa?) non so quando e che bisogna esserle grati perché avrebbe convinto quei cattivoni bombardieri di quei tempi di guerra là a sganciare i loro micidiali confetti altrove e non qui, ecco, allora il ‘titolato’ a fare da intermediario tra il Cielo e la Terra adempie bene al suo compito ed è benvoluto, apprezzato e, in un modo o nell’ altro, ricompensato.
Quest’anno, addirittura, l’importante significato del 25 aprile è stato messo in second’ordine, facendolo coincidere con l’inaugurazione della rinnovata (!) piazzetta antistante il convento e i restauri alla chiesa attigua. Il giorno della festa in ricordo dell’apparizione (!), naturalmente ai “generosi” politici durante la Messa sono state riservate delle comode poltroncine onorifiche in prima fila, mentre i devoti della “loro” madonnina erano pressati nelle panche, grati alla vergine sempiterno che al tempo avrebbe preteso una chiesa tutta sua e sicuramente anche riverenti verso i governanti locali per la loro attenzione verso la fede popolare
L’ho già detto: tutto questo confermato e rafforzato dalla predicazione dai pulpiti.
Insomma, caro Alberto,mandali a c….., che tra l’altro è cosa molto salutare, e quando il corpo funziona bene anche il cervello ne trae beneficio assai.
Ed ecco la storiellina della pretenziosa “Madonnina” di Sorso
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