Il prof Mattarè convoca il Consiglio Supremo della Difesa

di Salvo Amato

Sono convocati: Crosetto, Meloni, Piantedosi, Tajani e Urso. Interrogati!

Mattarella
– dunque vediamo, ho bisogno di ascoltare qualcuno di voi

Meloni
– ma che ce fa interrogazione a tappeto?

Mattarella
– vorrei sentire Guido, hai studiato?

Crosetto
– ehm io per la verità sono stato qualche giorno fuori e non ho potuto studiare…

Mattarella
– fuori senza giustificazione? Ma che si scattiàto, ma che battisti a testa?

Crosetto
– eh l’ho detto a mia moglie, comunque ho sbagliato, ammetto. Veramente io stavo prendendo il taxi per Roma Termini ma il tassista per sbaglio mi ha accompagnato a Fiumicino. Per uscire dall’imbarazzo ho preso un aereo per Dubai…

Mattarella
– ‘nsumma studiasti o no?

Crosetto
– può interrogarmi la prossima volta?

Mattarella
– vediamo di sentire qualcun altro.Antonio, vieni tu

Tajani
– mi dica prof

Mattarella
– che è successo?

Tajani
– Sabato 31 febbraio c’è stato il bombaddamento in Iran, ma io non sapevo niente, lo giuro.

Mattarella
– ma come il 31 febbraio, il 28 vorrai dire, scunchiurutu…

Tajani
– ahi ahi, prof, ma mi tira le orecchie, mi fa male. Eh di 28 ce n’è uno… comunque ho detto in conferenza di stare tutti dentro, chiudere le finestre perchè ci sono i Droni in garage…

Mattarella
– si e immagino che ti stai informando su come vanno i bombardamenti

Tajani
-esattamente prof

Mattarella
– senti, ripassa che ti interrogo domani, prima che ti metto 2

Tajani
– su cosa mi interroga?

Mattarella
– Sul diritto internazionale

Tajani
– macché tutto o fino a un certo punto?

Mattarella
– tutto, non fare il furbo…

Mattarella
– Giorgiaaaa, Giorgiaaaaa…

Meloni
– eccomi, prof, scusi

Mattarella
– che fai sempre al cellulare? Fammi vedere. Ma sempre a fare i disegnini, sei fissata cu sta famigghia nel bosco. Ma lo sapete che da quest’anno il cellulare non lo potete usare? Questi social vi stanno bacando la testa. Sempre a scriviri, sempri a fare video. Ma quannu studiate?

Giorgia
– ma io faccio tutto o stess, che je serve?

Mattarella
– Trump è una pessima compagnia, lascialo stare, vedi cosa sta combinando?

Giorgia
– ma prof, in fondo è bravo, cià quarche difetto, dicono che è bullo ma commè si comporta bbene. Certo stavorta, non m’ha manco avvertito che ho fatto na figura demmerda, infatti non gliel’ho detto che sono a favore ma neanche contro, insomma mi sono confusa…

Mattarella
– tu hai responsabilità, la pazienza ha un limite, questo ci porta le bombe a casa. Comunque tu dumani u chiami e ci rici che le basi le chiudiamo, non possiamo dare basi militari quando vuole lui, così, perchè deve giocare con Benjamin alla battaglia navale…

Giorgia
– prof, non può mandare Tajani a dirglielo? Io ho paura, è grande e grosso…

Tajani
– non mi cercate più, io già ho fatto la figura demmerda al tavolo della pace e il giorno dopo questi fanno la guerra. Io non ce capisco gnente, ma che volete da me?

Mattarella
– vediamo, lo chiamo io, sistemiamo. Matteo dov’è?

Giorgia
– Savvini? Vero mandiamo Savvini che a lui Trump piace…

Mattarella
– Piantedosi, unni je? No viju…

Piantedosi
– prof, sono qui, ho solo risposto a un messaggino a Carletto

Mattarella
– ve li brucio questi telefoni, avita a travagghiari…

Piantedosi
– Prof, Nordio mi dice che è fortunato che non lo ha convocato, era impreparato. Mi sta invitando per un Negroni, sa noi tiriamo a Campari. Sa, la faccio ridere. Questo fine settimana con un elicottero ha rovinato un campo di calcio per andare a fare conferenze per il Sì al Referendum…

Mattarella
– ragazzi, avete scassato i cabbasisi, da un quadrimestre intero non fate altro che discussioni sul referendum e non studiate. Basta, basta basta!!! Tanto il referendum ve lo siete rovinati da soli a furia di parlare a vanvera

Meloni
Prof, ultime due settimane e abbiamo finito, poi…

Mattarella
– basta! Tu parla solo in Parlamento e in conferenza stampa. Dite a Carletto che già na vota mi fici ‘ncaxxare. Si ritenga fortunato che oggi non è convocato.

Mattarella
– Allora riepilogando, Donald lo chiamo io, e ci dico che le basi non gliele diamo, tanto neanche voi avete le basi di nulla proprio. Basta con la famiglia nel bosco e tutta queste discussioni sui magistrati, vi avevo avvisati ok? Dovete rispettare il CSM, il capo sono io ok? Poi Tajani, vieni qua e butta sto cappello del caxxo. Vai alla Farnesina che non ci vai ormai da mesi, è li che devi metterti in contatto con tutti i nostri connazionali all’estero. Manca qualcuno, vediamo. Urso, Adolfooo…

Urso
– si, prof, eccomi, ma non mi cerchi che iohoavutodafareconilmadeinitaly

Mattarella
– Ma comu parra: nun si capisci nenti! Comunque daccela un’occhiata alle Paralimpiadi che non li sta calcolando nessuno. Vergogna!!!

Pubblicato da pieromurineddu

Sono nato a Sorso, davanti al golfo dell'Asinara, nel gennaio 1957, a cavallo di cambiamento dell'anno in cui l'influsso zodiacale dicono renda chi nasce alla vita tendenzialmente riservato e all'apparenza spigoloso, sicuramente affidabile perché fedele alle responsabilità prese, portato all'introspezione, fornito di grande sensibilità e principi solidi su cui giocare l'intera esistenza. Ammesso che cosi sia, aggiungiamoci pure intransigente, con me stesso principalmente. Penso che già mentre attraversavo il sacro tunnel di mia madre per affacciarmi al mondo intuivo che la strada da percorrere sarebbe stata assai faticosa, ma l'idea che potevano esserci anche delle gioie e la curiosità di fare tante scoperte (non tutte bellissime!), mi ha fatto uscire fuori ...con un fragoroso pianto. Cammin facendo, ho sempre rafforzato l'idea che, ancor prima di rispondere alle aspettative di chicchessia, è di gran lunga più importante ascoltare la propria ( intelligente) coscienza e agire di conseguenza. Stare bene con gli altri è sicuramente cosa ottimissima, ma quant'è bello stare bene con sé stessi! Interessi? La musica, che nel piccolo ho cercato anche di crearne seppur senza elevatissimi risultati non avendo fatto particolari studi sulla materia; la scrittura, forse per fermare pensieri ed eventi che si susseguono in continuazione e la cui velocità rischia di cancellare pericolosamente quanto è stato poco prima, o peggio, molto prima. Sarà questo il motivo che mi ha portato a metter su un blog? È possibile, e questo senza alcuna pretesa di esibire capacità scritturali e di pensiero che so di non avere. Un lungo diario, il blog, dove uso annotare oltre i miei anche pensieri e giudizi di altri autori sui vari accadimenti e ambiti del vivere che faccio miei. Obiettivi particolari da raggiungere a lunga scadenza? Essendo convinto che sono le piccole scelte quotidiane che fanno il tutto, cammino momento dopo momento in strade possibilmente secondarie e imponendomi di rialzarmi dopo le inevitabili cadute, magari traendone insegnamento per proseguire meglio e con maggior fiducia nella Vita a cui, comunque proceda e vada a finire, sarò sempre grato. Di tanto in tanto viene da chiedermi se su questa Terra esista un piccolo spazio di vera Pace. Nel caso, mi verrebbe la tentazione di raccogliere poche cose essenziali, e con le persone care e i veri amici, pochi come lo sono i denti in bocca a certi vecchi (ah, il caro Francescone da Pavana!), raggiungere quel lontano posto, lontano anni luce dai fragorosi "rumori" di questi tempi. Lì costruire delle casette, magari sopra gli alberi, coltivare un non troppo spazioso terreno e vivere di quello che dona la natura, riprendendo a sorriderci e abbracciandoci spesso senza vergogna. Prima o poi prenderò l'iniziativa. Intanto rimango qui a fare quel che posso: ad essere attento nel sostenere chi sta per cadere; a trattenere lo schiaffone a quell'imbecille e tramutarlo in forzata carezza; ad incoraggiare chi ha perso ogni speranza; a parteggiare sempre e comunque per chi è fatto oggetto d'ingiustizia; a disobbedire davanti a regole ipocrite che non rispettano la dignità delle persone, specialmente di quelle messe ai margini; a commuovermi davanti a gesti di altruismo e di attenzione verso il prossimo...

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